Quelle vibranti chiamate di Dio all’interno della Comunità

In un tempo per tanti versi arido e poco profetico, ci sono notizie che rallegrano il cuore e portano a ringraziare Dio per i prodigi che sa fare con chi, facendosi “piccolo”, si mette in profondo ascolto della sua Voce. Qui di seguito è possibile leggere le testimonianze di Davide Lucchesi, che intraprende il cammino per il sacerdozio, e di Giulia Manzoni, che a gennaio 2017 inizierà il suo percorso da postulante nel Monastero di Bose, e ricevere informazioni su Gianluca Cortello.
Custodiamo nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere questi “nostri” ragazzi, perché siano in grado di sentire la vicinanza e l’affetto di tutta la nostra Comunità.

Davide Lucchesi

Questa è la testimonianza che Davide Lucchesi ha voluto donare alla comunità domenica 18 settembre:

Sono Davide e ho 29 anni.

I miei genitori, grandi lavoratori, nonostante le difficoltà economiche hanno formato una famiglia molto unita, dove io e i miei due fratelli più piccoli, siamo cresciuti grazie all’amore loro e dei nonni.
Mamma e papà da giovani partecipavano alla vita della Chiesa e mi fecero preparare per i sacramenti nella parrocchia di San Giacomo e partecipare all’ACR a Santa Caterina da Siena.

Dopo la cresima abbandonai queste comunità spinto da altri interessi e rimasi lontano dall’ambiente di Chiesa finché non partecipai, su invito di Gianluca, caro amico conosciuto sul lavoro, ad un corso della scuola di evangelizzazione Sant’Andrea. Durante quelle giornate, i predicatori mi presentarono la Parola di Dio come mai prima e sentii che portava veramente novità nella mia vita, che rispondeva alle mie domande più profonde.

Seguii quest’attrattiva e, spinto dalla curiosità, partecipai a diverse iniziative diocesane insieme alla missionaria Loredana Vigini. Sentivo però che mancava la dimensione parrocchiale di vivere la Fede.

Quando incontrai don Paolo provai, attraverso le omelie e il suo modo di porsi, la stessa freschezza nell’annuncio che mi aveva sorpreso al corso di evangelizzazione. Così don Paolo mi accolse in parrocchia e, grazie all’invito di Enrico, entrai nelle cellule parrocchiali di evangelizzazione. Attraverso questa esperienza mi dedicai alla parrocchia, alla cura dei fratelli e ricominciai un percorso di ricerca e conoscenza di Dio.

Sentendo crescere dentro il desiderio di dedicare tutto me stesso al Signore, con la guida di don Paolo prima e di don Andrea Destradi dopo, percorsi un cammino di discernimento e approfondimento sulla vocazione sacerdotale.

Lo scorso anno, di ritorno dall’esperienza missionaria in Messico, presi ufficialmente la decisione di intraprendere la strada del sacerdozio e lo scorso luglio presentai questo desiderio al vescovo. A fine agosto ho lasciato il mio lavoro di ingegnere alla Telit e da ottobre comincerò il seminario.

Nella mia storia ci sono tanti volti che mi hanno permesso di maturare e continuare a camminare.
Vedo nella loro presenza nella mia vita quella grazia di Dio che si riversa su di me e mi chiama a donarmi e benedire.

Vi ringrazio tutti per avermi accolto e fatto sentire a casa in questa comunità dove resterò a prestare servizio in questi primi anni di percorso.
Affido me e il mio cammino alle vostre preghiere.

 

Giulia Manzoni

Questa è la testimonianza che Giulia Manzoni ha voluto donare alla comunità domenica 18 settembre:

Due anni fa mi sono recata insieme ad alcuni Scout per dei giorni presso il Monastero di Bose.

Per chi non lo sapesse, Bose è un Monastero fondato 50 anni fa in Piemonte dall’attuale priore, Enzo Bianchi. Bose è un Monastero, cioè un luogo in cui chi vi abita, monaci e monache, provano a vivere il Vangelo attraverso la vita comune e il celibato in giornate scandite dalla preghiera personale, dalla preghiera comunitaria e dal lavoro. Un’altra particolarità è che è una realtà in cui si prova a vivere l’unità della Chiesa, universale per davvero, risalendo a ciò che ci unisce, il Vangelo.
È questo il motivo per cui a Bose vivono monaci e monache di diverse Chiese (cattolica, evangelica e ortodossa).

Ma torniamo a me, due anni fa mi reco a Bose per la prima volta insieme a un gruppo di Scout e… un terremoto! “Signore, cos’è questo desiderio che hai messo nel mio cuore? Cos’è questa gioia e questa pace, così intime e profonde che non capisco? Da dove sgorgano? Cosa c’entra la mia intera vita con tutto questo?”. E visto che queste domande si sono fatte da allora martellanti e “andava trovata una risposta”, ho iniziato un percorso, accompagnata prima dal mio sacerdote di riferimento a Brescia e poi, fino ad oggi, con una sorella della Comunità di Bose.

Ed ecco: con la fine del 2016 si conclude il mio dottorato di ricerca qui a Trieste e, a gennaio 2017, entrerò in Comunità a Bose e inzierò il percorso di postulante lì!!!

Cari fratelli e sorelle, grazie! Siete stati comunità di riferimento, volti che mi hanno inconsapevolmente accompagnata lungo questa strada. Questa strada che è la scoperta del Vangelo, della Buona Notizie nella – e per la mia – vita! Un a strada bella e luminosa che – bisogna ammetterlo – non è sempre facile!
Quanto è difficile il Vangelo!
Quanto è dura provare ad amare proprio tutti, provare a scorgere il Volto di Gesù in chi mi sta accanto!...
Ma quanta bellezza!

E che difficile fare pace con le mie infedeltà quotidiane, ma anche non abbattermi e provare a ripartire provando ad essere “fedele nelle cose di poco conto”!
Ce la posso fare da sola?
No, ma per fortuna dove non arrivo io, è Lui che riesce ad arrivare!
Perché, come dice un canto monastico, “Colui che chiama è fedele, porterà a termine la sua opera”.

 

Gianluca Cortello

Affetto e preghiere vogliamo continuare a riservare anche a Gianluca Cortello che dopo due anni di Seminario ne è uscito per un periodo di verifica: attualmente, dopo aver trascorso l’estate a lavorare in un ristorante della sua città, a Lignano Sabbiadoro, continua a studiare Teologia presso l’Istituto di Scienze religiose di Udine, in attesa di comprendere definitivamente se rientrare o meno nel cammino verso il sacerdozio o se per lui si aprano altre provvidenziali strade.
Il Signore lo accompagni!

 

Padre di misericordia,
che hai donato il tuo Figlio
per la nostra salvezza
e sempre ci sostieni
con i doni del tuo Spirito,
concedici comunità cristiane
vive, ferventi e gioiose,
che siano fonti di vita fraterna
e suscitino fra i giovani
il desiderio di consacrarsi a Te
e all’evangelizzazione.
Sostienile nel loro impegno
di proporre una adeguata
catechesi vocazionale
e cammini di speciale consacrazione.
Dona sapienza per il necessario
discernimento vocazionale,
così che in tutto risplenda la grandezza
del tuo amore misericordioso.
Maria, Madre ed educatrice di Gesù,
interceda per ogni comunità cristiana,
affinché, resa feconda
dallo Spirito Santo,
sia fonte di genuine vocazioni
al servizio del popolo santo di Dio.
Amen.
[Papa Francesco - 2015]

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